Il sentiero dei Bregoli

Edizione del 2011
Guida tascabile

A soli €.5,00  spese di spedizione incluse



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“Il sentiero dei Bregoli”, 2011, Pier Luigi Chierici, Quaderni di San Martino di Casalecchio Insieme.

 A Casalecchio, dal lato della Chiesa di San Martino si inerpica lungo il monte Castello un sentiero che conduce al Santuario di San Luca: il sentiero dei Bregoli, una parte importante della storia e del folclore bolognese. Del nome e della sua origine vi sono due versioni: quella bolognese, i Brigoli, significherebbe un luogo scosceso, un dirupo, mentre quella casalecchiese, i Bregoli, farebbe invece riferimento ai bregguèl, letteralmente pezzettini, e cioè i “rimasugli” di legno che ai popolani veniva concesso di raccogliere. Si tratta anche di due diverse visioni del mondo: luogo ostile e difficile per i cittadini, un posto che gratuitamente forniva legna e calore per i casalecchiesi.

 Quale che sia la versione giusta, i Bregoli hanno svolto per secoli un importante funzione nelle comunicazioni della regione, in quanto naturale raccordo tra le due vie che collegavano Bologna alla Toscana. La Flaminia Militare da Porta San Mamolo, attraverso la Futa, raggiungeva Firenze mentre l’altro percorso transappeninico, lungo i crinali tra il Lavino e il Reno, conduceva nel pistoiese. Sempre dai Bregoli si aveva anche immediato accesso al guado della Canonica e quindi verso la via Pretosa (antico nome della Bazzanese) e la via Claudia, che garantivano l’accesso al resto dell’Emilia.

 Oltre che per le comunicazioni, i Bregoli sono stati anche scenario bellico: da mulattiera per munizioni e cannoni su e giù dal Forte Mazzacavallo degli albori dell’Unità, ai bombardamenti dell’ultima guerra, con il rifugio posto all’imbocco del sentiero che dava ricovero a oltre cento persone. Ma soprattutto i Bregoli sono da sempre un percorso per l’amore e per la fede.

 Questa suggestiva via d’accesso all’importante Santuario di San Luca venne impreziosita nel 1926 con colonnine collocate a segnare le tappe della via Crucis. Un percorso di preghiera in cui, come spesso accade nell’Emilia verace, il sacro era molto legato al profano; i Bregoli infatti – soprattutto al loro divenire meta di escursioni nei giorni di festa – furono anche il luogo in cui una moltitudine di amori sbocciò tra i ragazzi in gita aiutati dalla fitta vegetazione che tuttora avvolge il sentiero, e in cui si riusciva a conquistare qualche fugace attimo di intimità.

 L’autore argomenta in modo attento tutti questi ruoli svolti dal sentiero, illustrando anche le valenze sociali e i gustosi aneddoti storici di quello che è uno dei simboli casalecchiesi. La pubblicazione viene chiusa con un interessante inserto musicale nel quale sono presentate sonate e canzoni, antiche e più recenti, che attraverso strofe e note hanno fatto cantare le suggestioni dei Bregoli ben oltre i confini comunali.

 Manuel Finelli

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