La strada ferrata a Casalecchio di Reno


 

Questa pubblicazione è stata ampliata e rivista con i contributi di Arsenio Zanarini, Alberto Cavalieri, Andrea Papetti, Luciana Rubini e con prefazione di Pier Luigi Chierici.

Sabato 10 Novembre ORE 10.00 CASA DELLA CONOSCENZA, Piazza delle Culture.  AA.VV., “La strada ferrata a Casalecchio di Reno”. Presentazione della nuova edizione del libro a cura della Pro Loco Casalecchio Meridiana - Casalecchio Insieme e della Biblioteca “C. Pavese”. Patrocinio del Comune di Casalecchio.


Prezzo €.20,00
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“La strada ferrata a Casalecchio di Reno”, 2012, A. Cavalieri, A. Papetti, L. Rubini, A. Zanarini, Quaderni di San Martino di Casalecchio Insieme.

 

“Un paese, una ferrovia, una stazione…” quella di Casalecchio di Reno, elemento fulcro di un’importante comunità emiliana, con una storia prestigiosa e un presente da valorizzare.

 La ferrovia che per prima unì l’Emilia alla Toscana collegando Bologna e Pistoia passava per Casalecchio e venne completata agli albori dell’Unità d’Italia con l’apertura dell’ultima tranche che da Bologna, Vergato, Porretta e Pracchia giunse finalmente a Pistoia nel 1864. Fu così che la Stazione di Casalecchio divenne un asse portante delle crescenti comunicazioni tra il nord e il sud d’Italia e prese ad essere sempre più animata di gente e di merci, dentro e fuori dall’elegante edificio centrale e lo storico Magazzino per lo scarico delle merci. E per più di settant’anni fu un continuo andare e venire di camioncini, furgoni, birocci col cavallo o a mano, tricicli o anche solo fattorini col portapacchi sulla bicicletta, un via vai che scemò solo con l’avvento della linea ferroviaria della Direttissima.

 Da quel momento in poi, la linea Bologna – Casalecchio – Pistoia non andò però in pensione e rimase una trafficata tratta per pendolari: uno strumento essenziale che portava e forniva lavoro alla provincia, ma anche un luogo itinerante di socializzazione, in cui gli utenti abituali imparano tuttora a conoscersi e stringere amicizie.

 È con lo stesso spirito che un gruppo di esperti, apportando ciascuno le proprie competenze professionali, ma tutti accomunati dallo stesso amore per Casalecchio, ha accettato di sedersi intorno al tavolo predisposto da Casalecchio Insieme, per presentare contributi che, da diverse angolature, analizzano e fanno conoscere la funzione ricoperta dalla Ferrovia Porrettana.

 Partendo da una ricerca di Arsenio Zanarini sull’architettura e le funzioni del Magazzino della Stazione, la pubblicazione presenta, anche con l’ausilio di immagini rare, trascrizioni e documenti storici, la genesi, sviluppo e declino di questa ferrovia. Avvincenti gli approfondimenti della pubblicazione riguardo l’aspetto postale e militare della struttura, così come la ricostruzione dei rapporti fra le industrie locali del territorio ubicate nel fiorente polo di via Ronzani. Il libro racconta la storia anche dal punto di vista della Balla dei Facchini che hanno operato alla Stazione di Casalecchio e illustra le tipologie dei carri merci e delle locomotive passate per i binari della stazione nelle varie epoche in cui vi sono transitati.

 Il libro diviene così un convoglio carico di suggestioni, aneddoti, dati e documenti storici. Un altro “Quaderno di San Martino”, che non deluderà il lettore e con cui, Casalecchio Insieme, mette in evidenza un ennesimo e importante capitolo della storia della città.

Manuel Finelli

 

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